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Valguarnera CaropepeValguarnera Caropepe, comune in provincia di Enna, sorge a 629 m. di altezza, in una conca alle pendici dei monti Erei. A nord-est del paese si trovano le sorgenti del torrente Mulinello, affluente del Dittaino. Il territorio di Valguarnera si estende per circa 932 ha, confinando a sud con Aidone e Piazza Armerina, a nord con Assoro, a nord-ovest con Enna.

La morfologia del territorio, caratterizzata da un paesaggio collinare a Nord, è costituita prevalentemente da terreni a composizione argillosa, interrotti da lembi sparsi di rocce evaporitiche che producono rilievi alquanto aspri; la parte posta a sud e in corrispondenza del centro abitato è caratterizzata da paesaggi, in parte aspri, determinati dagli affioramenti di materiali quali calcarenite e sabbie, in massima parte cementate.

Cyrepicum e Caripa sarebbero con molta probabilità i nomi greci da cui avrebbe avuto origine il nome medievale di “Caropepe”. Il feudo medievale nei documenti è chiamato ora “Carrapipi”, ora “Carupipi”. Questo nome, di tradizione araba, risulta composto da due parole: quaryat (che significa “villaggio”, “borgata”) ed habibi (che significa “del mio amato”, “del mio caro”).

Secondo l’arabista Lorenzo Lantieri, con ragionevole probabilità al Quaryathabibi degli arabo-siculi si sarebbe passati al Carrapipi dei latino-siculi, il cui significato sarebbe appunto quello di di “villaggio del mio amato”.
Risalgono al 1296 le prime notizie del fondo di "Caropipi" quand'era un semplice casale appartenente a Lamberto di Carupipi, da cui poi ebbe nome il feudo. Possesso successivamente di Ludovico di Pamplona, di Pietro Mirone Agorizio e di Muchio de Affermo, il borgo passò nel 1398 a Vitale e Tommaso Valguarnera.

Fu un editto di Carlo V a concedere a Giovanni Valguarnera, conte di Assoro, la possibilità di edificare il paese nel 1549. Il nucleo del paese si sviluppò a ridosso della residenza dei Valguarnera, con una maglia a scacchiera, tipica di quel periodo, e avente come asse centrale le attuali vie Garibaldi e Matteotti.Nel XII secolo Valguarnera raddoppiò il numero dei propri abitanti, intere famiglie arrivavano da ogni angolo della Sicilia e non solo. Il popolamento fu favorito dalle tante possibilità di sfruttamento delle terre agricole e dalla presenza delle zolfare.

valguarnera3Nel XIX secolo gli abitanti continuavano ad aumentare e le famiglie continuavano ad arrivare, allettate dalle sempre maggiori offerte di lavoro. Oggi Valguarnera Caropepe conta circa ottomila abitanti e gode di una magnifica vista su campi coltivati a grano, colline e monti. Alcune di queste colline sono piene di storia e raccontano le origini dell’abitato. Il Monte Rossomanno, ad esempio, ha conosciuto la presenza dei greci e dei romani, ed oggi rappresenta una riserva naturale. Degna di menzione è anche la contrada "Monterascati" (Monte raschiato) costellata di importanti insediamenti a grotta del neolitico.

Il ritrovamento di un monolito, fa dedurre che in questi posti ci fosse vita addirittura sin dal periodo mesolitico e che esistessero numerosi villaggi preistorici e sepolture funerarie, come testimoniano altri reperti.Recentemente tra le colline di contrada Marcato scavi archeologici hanno portato alla luce un insediamento abitativo risalente al IV millennio a.C. Nella parte ovest del paese è stato rinvenuto un ingrottamento adibito a culto chiamato “Grutt r’Ballassar” (Grotte di Baldassarre) di origine rupestre.

Ma fu sotto i greci che Valguarnera Caropepe assunse un ruolo importante sia sul piano militare che logistico. Purtroppo molti dei resti e delle antiche costruzioni sono andate perse a causa dell’incuria e della scelleratezza dell’uomo. Attraverso diversi studi è stato ricostruito idealmente un percorso stradale di epoca greca che aveva una massiccia fortificazione. A pochi passi da Valguarnera Caropepe si trova Floristella, attuale Parco Minerario Floristella Grottacalda, una delle più famose miniere di zolfo degli anni passati. In questi posti si suppone esistesse un’intensa attività di estrazione sin da epoche preistoriche.