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Il piccolo centro abitato di Valguarnera Caropepe rappresenta uno fra i paesi della Sicilia con la più alta concentrazione di chiese;

quest’ultime, con i loro ricchi quadri, affreschi, antichi paramenti sacri e statue, sono testimonianza di una fervida fede religiosa che ha accompagnato nei secoli gli abitanti del paese.
Sin dalle origini Valguarnera ebbe come santo protettore San Cristoforo, motivo per cui nel 1630 la Chiesa Madre fu dedicata a lui. I principi di Valguarnera importarono tale devozione dalla Spagna (dove essa era molto diffusa). L’architetto volle imitare la cattedrale di Catania, ma dovette fermarsi appena arrivò all’arco trionfale, rimettendo ad altri ingegneri di condurre a termine l’opera da lui ideata e cominciata. La monumentale facciata della Cattedrale di San Cristoforo, dall’andamento curvilineo, concavo – convesso, rivolta verso il Palazzo del Principe, ricorda le architetture barocche della Sicilia orientale. La pianta è basilicale a tre navate con i pilastroni, con il sopralzo della grande cupola; inizialmente però mancavano la crociera e l’abside. Davanti alla cappella dell’annunciazione esisteva una sagrestia più piccola che venne abbattuta nel 1810. In fondo a sinistra, c’era la cappella del Sacramento per i confratelli e in fondo a destra la cappella del monte Carmelo e la cappella del crocifisso. Nel 1777 venne finita la facciata costruita con pietre calcaree, mentre il 3 marzo 1819 Luigi Vinci costruì la crociera, dopo aver abbattuto lo sfondo e la vecchia sagrestia. Il Calì edificò l’attuale cupola, l’altare maggiore e il battistero, costruì l’organo ed edificò le tre botteghe in Piazza Matrice e nel 1859 completò la facciata della chiesa. Nel 1891 la Chiesa venne chiusa per ordine del sindaco Gaetano Prato, perché in precedenza aveva minacciato di crollare. Ai muri sono appesi quadri di valore rappresentanti santi e altre immagini sacre i cui autori e epoche di realizzazione sono, però, ancora da precisare. Tra questi, degno di nota è quello raffigurante il battesimo di Cristo. Tre lunette sulla facciata sono state abbellite con vetri mosaici rappresentanti Gesù risorto, San Cristofero e la Madonna.Di notevole interesse artistico risulta essere anche una pregiata statua risalente al diciottesimo secolo raffigurante San Cristoforo.